Biografia

Michele De Virgilio, pugliese d’origine, dopo aver frequentato un corso biennale di recitazione con la direzione artistica di Guglielmo Ferraiola, allievo di Giorgio Strehler, debutta in teatro all’età di sedici anni. Terminati gli studi superiori, Michele partecipa alle selezioni della scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, dove si diploma dopo tre anni e al seguito del quale viene scritturato in compagnie teatrali, lavorando accanto a Mariangela Melato, Franco Branciaroli, Eros Pagani e diretto da registi, tra cui, Gabriele Lavia, Elio De Capitani, Marco Sciaccaluga.

Dopo otto anni ininterrotti di tournèe teatrali, decide di stabilirsi a Roma, frequenta un Master Europeo in gestione d’impresa Cinematografica e recita in tv-movie, come in “Sotto la luna” di Franco Bernini, film e cortometraggi, con cui riceve il premio “migliore attore” al festival del cinema di Trevignano e al festival di Conversano.
Nello stesso periodo, scrive e dirige, cortometraggi e documentari, selezionati nelle maggiori rassegne di cinema nazionali ed internazionali. Ed è con il cortometraggio “Pausa” che, nel 2000, vince il N.I.C.E. festival di New York – San Francisco e rappresenta l’Italia al festival del cinema di Berlino.

Tra un ciak ed una sala trucco, dopo l’esperienza sul set di “Miracolo a Sant’Anna” di Spike Lee, nel 2008 interpreta Nicky nel film “Si può fare”, vincitore del premio David di Donatello giovani, diretto da Giulio Manfredonia, grazie al quale riceve un Ciak d’oro “miglior cast” ed una menzione del L.A.R.A. al festival del cinema di Roma. Successivamente, è tra i protagonisti della miniserie “Tutti i padri di Maria”, per la regia di Luca Manfredi.

Nel 2012, Michele De Virgilio scrive ed interpreta il suo primo monologo teatrale, “Tonino a testa in giù”, con cui debutta a Parigi al Kiron Espace, per la regia della belga Marie Pascale Osterrieth e prodotto dalla Charlice sarl. Grazie al successo di critica e pubblico, il testo dello spettacolo diventa un libro, pubblicato da Il Castello Edizioni. Nello stesso anno, è testimonial di campagne di sensibilizzazione per l’AVIS.

Sempre con la complicità della regista Marie Pascale Osterrieth, nel 2016 traduce ed adatta il testo teatrale “ Les Celibataires”, dell’autore francese David Foenkinos, che viene interpretato e portato in tournèe in Italia dal duo Nuzzo e Di Biase col titolo “Gli impiegati dell’amore”, una commedia romantica, prodotta dalla Bananas Media Company.

Oggi, Michele De Virgilio, continua a lavorare con la stessa passione e lo stesso entusiasmo di quando salì per la prima volta sulle tavole di un palcoscenico, forse perché come disse Peter Brook: “L’attore è un eterno bambino”.